Ore 10 | 18 luglio 2026 — Asia in rosso, petrolio vola, Milano cede
Asia in forte calo trascina l'Europa, il petrolio vola oltre gli 82 dollari e l'oro conferma il suo ruolo di rifugio.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Mattinata nervosa sui mercati: la vendita massiccia in Asia, con Tokyo che perde oltre il 4%, si trasmette all’Europa, mentre il petrolio schizza sopra gli 82 dollari al barile alimentando timori inflattivi.
Borse Europee
Piazza Affari parte in affanno: il FTSE MIB scende a 51.882 punti, un calo dello 0,73% rispetto ai 52.262 di ieri. Francoforte segue la stessa direzione, con il DAX a 24.830 punti (-0,34%). Fa eccezione Londra, dove il FTSE 100 sale a 10.600 punti (+0,27%), sostenuto probabilmente da titoli energetici che beneficiano del rally del greggio.
Pre-apertura Wall Street
I futures indicano un’apertura in ribasso per Wall Street. L’S&P 500 tratta a 7.497 punti (-0,37%), il Nasdaq scivola a 28.773 (-0,52%) e il Dow Jones perde terreno più contenuto, a 52.375 punti (-0,15%). Il sentiment resta cauto in attesa di capire quanto durerà la pressione arrivata dall’Asia.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro conferma il suo ruolo di rifugio salendo a 4.012 dollari l’oncia (+0,43%). Il vero protagonista della giornata è però il petrolio WTI, che balza a 82,49 dollari al barile con un rialzo del 4,21% rispetto agli 79,16 di ieri: un movimento importante che merita attenzione nelle prossime ore. Bitcoin resta invece stabile a 63.922 dollari, praticamente invariato (+0,05%), come se il mondo crypto restasse a guardare senza farsi coinvolgere dal nervosismo generale.
Chiusura Mercati Asiatici
La seduta asiatica è quella che fa più rumore. Il Nikkei 225 chiude a 64.141 punti, bruciando il 4,14% rispetto ai 66.909 precedenti: una delle sedute peggiori delle ultime settimane. Male anche Hong Kong, con l’Hang Seng a 24.562 punti (-1,78%), e Shanghai, con il Composite a 3.764 punti (-3,02%). Un quadro di forte avversione al rischio che si è propagato rapidamente sui listini occidentali.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale, cresce in Italia il riciclo degli imballaggi, che nel 2025 ha raggiunto il 77,3%, anche se resta alta l’attenzione sulla crisi del riciclo della plastica, con il rischio concreto di un blocco della raccolta nei prossimi mesi. Buone notizie invece per Mutti, che apre la campagna del pomodoro registrando vendite in crescita del 5%. Curiosa la vicenda legata al concerto di Ultimo: i cartelli segnaletici dell’evento vengono rivenduti su Vinted fino a 200 euro, segno di quanto il merchandising non ufficiale sia diventato un piccolo mercato parallelo.
La Riflessione
Colpisce come, in una mattinata segnata dal rosso quasi ovunque, il Bitcoin resti immobile mentre l’oro fa il suo mestiere da bene rifugio. Forse è presto per dire se le criptovalute stiano davvero maturando un ruolo diverso nei portafogli, ma la disconnessione rispetto al nervosismo di Asia ed Europa di stamattina è un segnale che vale la pena osservare nei prossimi giorni.
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