Chiusura Ore 22:15 | 14 ottobre 2026 — Wall Street affonda, Milano cede
Wall Street crolla trascinata dal tech, Milano cede sulle banche mentre Londra e Parigi chiudono positive.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Giornata negativa per i listini globali: Wall Street chiude in forte calo trascinata dal tech, mentre Piazza Affari cede terreno penalizzata dal settore bancario. In controtendenza Londra e Parigi, positive nonostante il nervosismo generale sui mercati.
Chiusura Borse Europee
Il FTSE MIB chiude a 49.753,84 punti, in calo dello 0,57%, zavorrato dalle vendite sulle banche e dal tonfo di Prysmian. Il DAX tedesco si muove in controtendenza a 25.298,61 (+0,15%), mentre Londra brilla con il FTSE 100 a 10.724,86 (+0,70%). Bene anche Parigi, con il CAC 40 che segna 7.873,11 punti (+0,61%).
Chiusura Wall Street
Seduta pesante per i listini americani. Il Nasdaq crolla a 26.692,87 punti (-1,88%), penalizzato dalle vendite sui titoli tecnologici. Male anche l’S&P 500, che chiude a 7.718,94 (-1,11%), mentre il Dow Jones resiste meglio a 51.621,48 punti, in lieve calo dello 0,09%. La giornata del CPI americano ha messo pressione ai mercati, con gli investitori in attesa di conferme sul fronte inflazione.
I Protagonisti di Oggi
Piazza Affari: Moncler svetta a 44,63 euro (+2,10%), seguita da Mediobanca a 25,71 (+0,98%). Sul fronte opposto, Prysmian crolla del 5,83% a 113,15 euro, mentre Amplifon cede il 2,61% a 12,30 euro.
Wall Street: UnitedHealth vola a 395,62 dollari (+4,67%), seguita da ExxonMobil a 177,06 (+1,76%), sostenuta dal petrolio in rialzo. Giornata nera invece per AMD, che perde il 5,73% a 570,82 dollari, e per Palantir, in calo del 3,69% a 200,97 dollari.
Dati Macro del Giorno
Al centro dell’attenzione oggi i dati sull’inflazione americana, con CPI m/m atteso allo 0,6% e CPI y/y al 3,6%. Il Core CPI m/m è atteso allo 0,2% e il Core CPI y/y al 2,5%. La Fed ha segnalato una crescita economica moderata, con le aziende che continuano a lamentare il caro-diesel come fattore di pressione sui costi. Sul fronte banche centrali, giornata intensa con gli interventi di Lagarde (BCE), Bailey (BOE) e Macklem (BOC).
Notizie Importanti
Sul fronte energetico, si avvicina l’accordo tra Ue e Italia sul prezzo dell’elettricità, mentre resta alta la tensione tra i 27 Stati membri sulla gestione energetica, nonostante il via libera al decreto bollette. Il prezzo del gas sale intanto a 87,40 euro al megawattora. Buone notizie per l’ex Ilva: i commissari hanno confermato che gli stabilimenti di Genova, Taranto e Novi Ligure non chiuderanno. Infine, il settore turistico continua la sua crescita, con il Ttg di Rimini che si apre all’insegna dell’ottimismo.
La Riflessione
La seduta di oggi fotografa un mercato in bilico tra attesa e nervosismo, con Wall Street particolarmente sensibile ai dati sull’inflazione americana ancora da confermare. Il crollo del Nasdaq segnala quanto il settore tecnologico resti vulnerabile a qualsiasi segnale di rallentamento o pressione sui tassi, mentre l’oro in calo (-1,51%) e il dollaro in rafforzamento suggeriscono una rotazione verso asset più difensivi. In Europa, la frammentazione tra listini – con Milano in affanno e Londra brillante – riflette le tensioni specifiche sui singoli settori, dalle banche italiane all’energia continentale, in un quadro macro ancora incerto.
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