{"id":833,"date":"2026-10-23T20:35:01","date_gmt":"2026-10-23T20:35:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.marcofancelli.com\/2026\/10\/23\/prezzo-benzina-gasolio-23-ottobre-2026-accise-mobili\/"},"modified":"2026-10-23T20:36:17","modified_gmt":"2026-10-23T20:36:17","slug":"prezzo-benzina-gasolio-23-ottobre-2026-accise-mobili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.marcofancelli.com\/en\/2026\/10\/23\/prezzo-benzina-gasolio-23-ottobre-2026-accise-mobili\/","title":{"rendered":"Benzina, il prezzo scende di qualche centesimo. Ma il conto per gli italiani resta salato"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-dek\"><em>Tra accise mobili, interventi delle compagnie petrolifere e nuove tensioni sui mercati energetici, il prezzo dei carburanti continua a pesare sulle famiglie. Il problema non \u00e8 soltanto quanto paghiamo oggi alla pompa, ma chi sosterr\u00e0 il costo di questa crisi nei prossimi mesi.<\/em><\/p>\n<p>Chi si \u00e8 fermato a fare benzina negli ultimi giorni potrebbe aver notato qualche centesimo in meno sul tabellone del distributore. Dopo settimane di rincari, \u00e8 certamente una buona notizia. Ma basta guardare il totale sullo scontrino per capire che la situazione \u00e8 ancora lontana dalla normalit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"overflow-x:auto;margin:24px 0\">\n<table class=\"dati-carburanti\" style=\"width:100%;border-collapse:collapse;font-size:15px;line-height:1.4\">\n<caption style=\"caption-side:top;text-align:left;font-size:13px;color:#6d7582;padding:0 0 8px\">Prezzi medi self-service del 23 ottobre 2026 (fonte: Osservatorio prezzi carburanti del Mimit)<\/caption>\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap;background:#f4f6f8;font-weight:600\">Carburante<\/th>\n<th style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap;background:#f4f6f8;font-weight:600\">Rete stradale<\/th>\n<th style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap;background:#f4f6f8;font-weight:600\">Autostrada<\/th>\n<th style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap;background:#f4f6f8;font-weight:600\">Pieno da 50 litri<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">Benzina<\/td>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">2,022 \u20ac\/l<\/td>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">2,045 \u20ac\/l<\/td>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">101,10 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">Gasolio<\/td>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">2,260 \u20ac\/l<\/td>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">2,300 \u20ac\/l<\/td>\n<td style=\"padding:10px 12px;border-bottom:1px solid #e3e6eb;text-align:left;white-space:nowrap\">113,00 \u20ac<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<h2>Quanto costano oggi benzina e gasolio<\/h2>\n<p>Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 23 ottobre, il prezzo medio nazionale della benzina in modalit\u00e0 self-service \u00e8 di 2,022 euro al litro. Il gasolio costa invece 2,260 euro. In autostrada si sale rispettivamente a 2,045 e 2,300 euro.<\/p>\n<p>Tradotto in termini concreti, riempire un serbatoio da 50 litri costa mediamente 101,10 euro per un&#8217;automobile a benzina e 113 euro per una diesel. Una cifra che, per chi utilizza l&#8217;automobile tutti i giorni per lavorare, accompagnare i figli a scuola o semplicemente spostarsi, rappresenta ormai una voce importante del bilancio familiare.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 si parla di carburanti in calo<\/h2>\n<p>Eppure, nonostante questi prezzi, si parla di carburanti in calo.<\/p>\n<p>La contraddizione \u00e8 soltanto apparente. Il problema \u00e8 capire rispetto a quale situazione stiamo misurando il miglioramento e, soprattutto, quanto potr\u00e0 durare.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane abbiamo assistito a diversi interventi per contenere i rincari. Alcune compagnie petrolifere hanno introdotto iniziative commerciali temporanee, mentre sul fronte internazionale il ricorso alle riserve strategiche ha cercato di attenuare le difficolt\u00e0 di approvvigionamento.<\/p>\n<p>Sono strumenti utili, ma hanno un limite: possono rallentare gli aumenti, non eliminare le cause che li hanno provocati.<\/p>\n<h2>Il petrolio torna sotto pressione<\/h2>\n<p>Il petrolio continua infatti a risentire delle tensioni internazionali e delle difficolt\u00e0 che attraversano le rotte energetiche. Negli ultimi tre giorni il mercato ha mostrato nuovamente quanto rapidamente possano cambiare le aspettative degli operatori.<\/p>\n<p>Il future sul Brent con scadenza dicembre, che il 21 ottobre si trovava intorno a 108,82 dollari al barile, il 23 ottobre \u00e8 arrivato intorno ai 117 dollari nelle quotazioni consultate. Un movimento considerevole in appena due sedute.<\/p>\n<p>Non significa che domani mattina troveremo automaticamente un aumento equivalente al distributore. Il prezzo alla pompa dipende anche dai prodotti raffinati, dal cambio euro-dollaro, dai costi di distribuzione e dalle politiche commerciali delle compagnie.<\/p>\n<p>Significa per\u00f2 che la pressione sui prezzi non \u00e8 affatto scomparsa.<\/p>\n<h2>Le accise mobili: come funzionano<\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi una questione che riguarda direttamente il nostro sistema fiscale.<\/p>\n<p>Quando il prezzo dei carburanti aumenta, cresce anche il gettito IVA calcolato sul valore imponibile della vendita. \u00c8 proprio su questo principio che si basa il meccanismo delle cosiddette accise mobili, pensato per utilizzare parte del maggior gettito fiscale derivante dai rincari allo scopo di ridurre temporaneamente le accise.<\/p>\n<p>Il ragionamento, almeno sulla carta, \u00e8 semplice: se lo Stato incassa di pi\u00f9 perch\u00e9 il carburante costa di pi\u00f9, una parte di quelle entrate pu\u00f2 essere utilizzata per alleggerire il prezzo pagato dagli automobilisti.<\/p>\n<p>\u00c8 un sistema diverso dai tagli generalizzati finanziati attraverso nuove risorse di bilancio. Ma non bisogna commettere l&#8217;errore di considerarlo una soluzione definitiva.<\/p>\n<p>Il suo funzionamento dipende dalle condizioni previste dalla normativa e dai provvedimenti adottati. Non garantisce uno sconto costante e, soprattutto, non impedisce che un nuovo aumento delle quotazioni internazionali si trasferisca ai consumatori.<\/p>\n<p>A questo punto nasce una domanda: perch\u00e9, se il nostro Paese dispone di strumenti fiscali per attenuare i rincari, le famiglie continuano a spendere cos\u00ec tanto?<\/p>\n<p>Una parte della risposta sta nella composizione stessa del prezzo dei carburanti. Un&#8217;altra riguarda la difficolt\u00e0 di distinguere un aumento temporaneo da una crisi destinata a durare.<\/p>\n<p>Quando il petrolio sale per qualche settimana, un intervento straordinario pu\u00f2 aiutare famiglie e imprese ad attraversare il momento pi\u00f9 difficile. Quando invece il prezzo resta elevato per mesi, continuare a compensarlo attraverso il bilancio pubblico diventa molto pi\u00f9 complicato.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 il caro gasolio pesa su tutta la filiera<\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 inoltre un effetto che spesso sottovalutiamo.<\/p>\n<p>Il gasolio non serve soltanto a far funzionare le automobili. \u00c8 fondamentale per il trasporto delle merci, per molte attivit\u00e0 produttive e per una parte importante della distribuzione commerciale.<\/p>\n<p>Quando trasportare un prodotto costa di pi\u00f9, quell&#8217;aumento non rimane necessariamente a carico dell&#8217;autotrasportatore. Pu\u00f2 trasferirsi progressivamente lungo la filiera, fino al prezzo finale pagato dal consumatore.<\/p>\n<p>Per questo il caro carburanti non riguarda soltanto chi possiede un&#8217;automobile. Riguarda anche chi va al supermercato, chi gestisce una piccola attivit\u00e0 commerciale e chi deve fare i conti con margini di guadagno sempre pi\u00f9 ridotti.<\/p>\n<p>Naturalmente non tutti gli aumenti si trasferiscono immediatamente sui prezzi al consumo. Dipende dalla concorrenza, dai contratti e dalla capacit\u00e0 delle imprese di assorbire una parte dei maggiori costi. Ma pi\u00f9 a lungo dura la pressione energetica, pi\u00f9 diventa difficile farlo.<\/p>\n<h2>Chi paga davvero lo sconto<\/h2>\n<p>E qui emerge il problema pi\u00f9 grande: la distribuzione del costo della crisi.<\/p>\n<p>Lo Stato pu\u00f2 rinunciare temporaneamente a parte delle entrate fiscali. Le compagnie possono accettare di ridurre i propri margini per un periodo limitato. Le imprese possono cercare di contenere gli aumenti. Le famiglie, invece, devono semplicemente adattare le proprie spese.<\/p>\n<p>Ma nessuno di questi soggetti pu\u00f2 sostenere indefinitamente lo stesso peso.<\/p>\n<p>Una politica energetica realmente efficace non dovrebbe limitarsi a intervenire quando il prezzo supera una determinata soglia. Dovrebbe anche affrontare la vulnerabilit\u00e0 strutturale di un Paese che dipende fortemente dalle importazioni di energia e dalle oscillazioni dei mercati internazionali.<\/p>\n<h2>Come risparmiare alla pompa<\/h2>\n<p>Nel frattempo, per gli automobilisti, qualche possibilit\u00e0 concreta di risparmio esiste. Confrontare i prezzi dei distributori pu\u00f2 fare la differenza: anche soltanto cinque centesimi al litro significano 2,50 euro su un pieno da 50 litri. Una cifra modesta se considerata isolatamente, meno trascurabile se ripetuta durante tutto l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Ma sarebbe sbagliato ridurre il problema a una questione di distributori pi\u00f9 o meno convenienti.<\/p>\n<h2>Un sollievo, non ancora un\u2019inversione<\/h2>\n<p>Il 23 ottobre la benzina costa mediamente poco pi\u00f9 di due euro al litro e il gasolio supera i 2,26 euro. Le quotazioni petrolifere sono nuovamente sotto pressione e non abbiamo garanzie sulla durata degli interventi di contenimento.<\/p>\n<p>Il piccolo ribasso visto negli ultimi giorni rappresenta dunque un sollievo, non ancora un&#8217;inversione strutturale della crisi.<\/p>\n<p>E alla fine torniamo alla domanda iniziale: chi sta pagando davvero lo sconto?<\/p>\n<p>La risposta cambia a seconda degli interventi adottati. Talvolta una parte del costo viene assorbita dalle compagnie, altre volte dalle entrate fiscali dello Stato. Quando questi strumenti non sono sufficienti, il peso ricade inevitabilmente su famiglie e imprese.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 qualche centesimo in meno alla pompa pu\u00f2 farci respirare per un giorno. Ma ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 capire se, tra un mese o tra sei mesi, avremo ancora bisogno di uno sconto per permetterci qualcosa che fino a pochi anni fa consideravamo una spesa ordinaria.<\/p>\n<p>E forse \u00e8 proprio questa la domanda che la politica economica dovrebbe cominciare ad affrontare con maggiore decisione.<\/p>\n<p class=\"fonte-dati\">Fonte dei prezzi dei carburanti: Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dati del 23 ottobre 2026 (<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/2026\/10\/23\/mimit-prezzi-dei-carburanti-stabili-gasolio-a-23-euro-in-autostrada_7efe9e95-a959-4869-b445-26a5c342edcf.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ANSA<\/a>).<\/p>\n<h2>Leggi anche<\/h2>\n<ul class=\"leggi-anche\">\n<li><a href=\"https:\/\/www.marcofancelli.com\/en\/2026\/10\/23\/chiusura-ore-2215-23-ottobre-2026-milano-034-con-lenergia-dow-jones-122\/\">Chiusura Ore 22:15 | 23 ottobre 2026 \u2014 Milano +0,34% con l\u2019energia, Dow Jones -1,22%<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.marcofancelli.com\/en\/2026\/10\/23\/ore-10-23-ottobre-2026-europa-in-calo-dax-064-e-wti-sopra-100\/\">Ore 10 | 23 ottobre 2026 \u2014 Europa in calo, DAX -0,64% e WTI sopra 100<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.marcofancelli.com\/en\/2026\/06\/30\/petrolio-analisi-mensile-giugno-2026\/\">Petrolio \u2014 Analisi Mensile Giugno 2026<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.marcofancelli.com\/en\/2026\/06\/25\/il-petrolio-crolla-ai-minimi-pre-guerra-hormuz-riapre-e-cambia-tutto\/\">Il petrolio crolla ai minimi pre-guerra: Hormuz riapre e cambia tutto<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.marcofancelli.com\/en\/2026\/03\/25\/la-guerra-che-puo-cambiare-la-moneta-del-petrolio\/\">La guerra che pu\u00f2 cambiare la moneta del petrolio<\/a><\/li>\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra accise mobili, interventi delle compagnie petrolifere e nuove tensioni sui mercati energetici, il prezzo dei carburanti continua a pesare sulle famiglie. 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