Chiusura Ore 22:15 | 7 luglio 2026 — Petrolio vola, listini in rosso
Petrolio in forte rialzo, tech in calo: chiusura negativa per Europa e Wall Street con spread in aumento.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Giornata negativa per le borse europee e per Wall Street, con il petrolio protagonista di un rialzo secco del 4,42% che ha acceso i riflettori sul comparto energia. Tecnologia e semiconduttori sotto pressione da entrambe le sponde dell’Atlantico.
Chiusura Borse Europee
Seduta all’insegna della cautela per Piazza Affari, che chiude a 52.455,44 punti (-0,88%). Peggio ha fatto il DAX di Francoforte, arretrato a 25.465,25 (-1,37%), penalizzato dalle vendite sui titoli industriali e tech. Controtendenza per il FTSE 100 londinese, che chiude in leggero rialzo a 10.665,88 (+0,13%), mentre il CAC 40 di Parigi cede lo 0,46% a 8.436,24 punti.
Chiusura Wall Street
Seduta negativa anche oltreoceano. L’S&P 500 chiude a 7.503,85 punti (-0,45%), mentre il Nasdaq accusa il calo più marcato tra i principali indici, arretrando a 25.818,69 (-1,16%) sotto il peso delle vendite sui semiconduttori. Il Dow Jones limita i danni, chiudendo a 52.925,15 punti (-0,25%).
I Protagonisti di Oggi
Piazza Affari: tra i migliori spiccano ENI (+0,84% a 20,50 euro) e UniCredit (+0,67% a 82,21 euro), sostenute dal rally del greggio e dalla solidità del settore bancario. Sul fronte opposto, giornata da dimenticare per STMicroelectronics, crollata dell’8,05% a 58,36 euro, e Prysmian, in calo del 6,63% a 133,80 euro.
Wall Street: ExxonMobil guida i rialzi con un +3,82% a 141,69 dollari, trascinata dal balzo del petrolio, mentre Meta guadagna il 2,52% chiudendo a 615,58 dollari. In rosso invece AMD, che perde il 6,02% a 516,11 dollari, e Tesla, giù del 3,38% a 402,90 dollari.
Dati Macro del Giorno
Giornata di attesa per i mercati europei e americani, con i riflettori puntati sulla Nuova Zelanda: la RBNZ ha deciso sul tasso ufficiale, atteso al 2,50%, mentre il governatore della Bank of England Bailey è intervenuto con un discorso monitorato dagli operatori valutari. In Canada l’Ivey PMI era atteso a 59,1 punti, indicatore chiave per la salute del settore terziario canadese.
Notizie Importanti
Sul fronte energetico, il gas naturale torna sopra i 46 euro al megawattora, anche se le riserve europee salgono oltre il 50% della capacità, un dato che potrebbe calmierare i prezzi nei prossimi mesi. Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a quota 78 punti base, con i rendimenti dei titoli di Stato italiani in aumento. Sul fronte industriale, si registra una timida ripresa per il comparto delle macchine utensili, sostenuta dai consumi interni. Da segnalare anche l’operazione di destocking lanciata da Cdp e Cherry Bank insieme a Brazzale, nell’ambito del sostegno alla filiera agroalimentare.
La Riflessione
La giornata di oggi fotografa un mercato in cerca di equilibrio tra spinte contrastanti: da un lato il balzo del petrolio, che ha premiato i titoli energetici ma acceso timori inflazionistici; dall’altro le vendite sui semiconduttori e sulla tecnologia, che hanno pesato su Nasdaq e su titoli come STMicro e AMD. Lo spread in salita e l’attesa per le decisioni delle banche centrali, dalla RBNZ alla BOE, confermano quanto il quadro macro resti fragile e suscettibile a shock sui prezzi energetici, con gli investitori pronti a rivedere le proprie strategie alla prima variazione dei tassi.
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