Ore 10 | 10 luglio 2026 — Milano tira, Wall Street frena
Milano guida i rialzi in Europa mentre Wall Street frena sui futures tech e il petrolio scivola sotto i 72 dollari.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Buongiorno! Le borse europee aprono la giornata con Milano in testa, mentre i futures americani segnalano una partenza in ribasso, appesantiti soprattutto dal tech. Sullo sfondo petrolio in calo e bitcoin che continua la sua corsa sopra i 63mila dollari.
Borse Europee
Il FTSE MIB è il migliore della classe stamattina: Milano sale a 52.552,87 punti (+0,44%), spinta probabilmente da acquisti sui titoli finanziari e industriali. Francoforte segue con più cautela, il DAX avanza a 25.136,04 (+0,11%), mentre Londra resta quasi piatta con il FTSE 100 a 10.476,89 punti (+0,05%). In generale un’apertura positiva ma senza euforia, con Piazza Affari che si conferma la piazza più dinamica del Vecchio Continente.
Pre-apertura Wall Street
I futures raccontano una storia diversa da quella europea. L’S&P 500 arretra a 7.571,25 (-0,16%) e il Nasdaq perde terreno più marcatamente, scendendo a 29.786,75 (-0,48%), segno che il comparto tecnologico potrebbe soffrire in apertura. Tiene invece il Dow Jones, con i futures a 52.787,00 (+0,09%), a conferma di una rotazione verso titoli più difensivi.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro cede leggermente terreno, scambiando a 4.116,00 dollari l’oncia (-0,33%), mentre il petrolio WTI accusa un calo più deciso a 71,41 dollari al barile (-1,35%), forse riflesso di timori sulla domanda globale. Diverso il discorso per Bitcoin, che continua a mostrare forza e sale a 63.971,36 dollari (+1,26%), confermando l’interesse degli investitori verso gli asset digitali anche in una settimana di volatilità mista sui mercati tradizionali.
Chiusura Mercati Asiatici
Sessione positiva per Tokyo, dove il Nikkei 225 ha chiuso a 68.557,73 punti (+1,07%), mentre Hong Kong ha visto l’Hang Seng salire a 24.159,38 (+0,54%). Nota stonata Shanghai, con il Composite che ha perso l’1,01% chiudendo a 3.996,16 punti, penalizzato probabilmente da preoccupazioni sulla crescita interna cinese.
Notizie del Giorno
Sul fronte corporate, tiene banco il risiko su easyJet: il Cda della compagnia ha approvato l’offerta alternativa presentata da Apollo, aprendo un nuovo capitolo nella battaglia per il controllo della low cost britannica. In Italia, il settore dell’arredo mostra segnali contrastanti: l’export cala nel primo trimestre mentre vola l’import dalla Cina, un dato che fa riflettere sulla competitività della filiera nazionale. Sul fronte fondi e incentivi, arrivano 150 milioni di euro per digitalizzazione e intelligenza artificiale delle Pmi, mentre i crediti d’imposta per il design nella moda risultano già esauriti, lasciando molte imprese in attesa. Infine, capitolo innovazione bancaria: prende forma l’euro digitale, con dettagli su wallet e circuiti che inizieranno a delinearsi nei prossimi mesi.
La Riflessione
Colpisce il contrasto tra un’Europa che stamattina corre, soprattutto grazie a Milano, e una Wall Street che invece frena prima ancora di aprire. È il classico segnale di un mercato che sta cercando una nuova direzione, forse in attesa di dati macro più chiari sull’economia americana. Nel frattempo, Bitcoin continua a correre per conto suo, quasi indifferente alle turbolenze tradizionali: un promemoria di come, ormai, gli asset digitali seguano logiche sempre più autonome rispetto ai mercati classici.
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