Ore 10 | 23 ottobre 2026 — Europa in calo, DAX -0,64% e WTI sopra 100
Borse europee deboli con il DAX a -0,64% e Milano a -0,29%, futures USA quasi piatti, WTI sopra 100 dollari e Asia divisa.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Le Borse europee aprono in territorio negativo, con Francoforte la più debole, e il petrolio WTI torna a spingersi sopra quota 100 dollari. Dopo il tonfo di ieri a Milano, i listini provano a rifiatare ma senza troppa convinzione.
Borse Europee
Il FTSE MIB di Milano scambia a 48.253,63 punti, in calo dello 0,29%. Dopo il -2,51% di ieri, la flessione di stamattina è piuttosto contenuta: più una pausa di riflessione che un nuovo scivolone. Francoforte è la più sofferente, con il DAX a 25.213,87 punti e un -0,64%. Londra cede lo 0,37%, con il FTSE 100 a 10.684,22 punti. Il quadro è quindi di debolezza diffusa, senza strappi.
Pre-apertura Wall Street
I futures americani sono sostanzialmente piatti, con una lieve inclinazione al ribasso. L’S&P 500 Fut segna 7.694,75 punti (-0,08%) e il Nasdaq Fut 29.157,5 punti (-0,03%), quasi fermo. Un po’ più pesante il Dow Fut, a 52.835 punti con un -0,27%. Nulla di drammatico: Wall Street sembra in attesa e si prepara a un’apertura senza grandi scossoni.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro è immobile a 4.029,3 dollari l’oncia, con un +0,01% che è praticamente un’invariata. Il vero movimento è sul petrolio: il WTI sale dello 0,77% a 100,76 dollari al barile, risalendo sopra la soglia psicologica dei 100, già al centro della seduta di ieri. Bitcoin è a 81.457,21 dollari, in rialzo dello 0,19%. Sul fronte valutario, l’EUR/USD è a 1,12, in calo dello 0,2%.
Chiusura Mercati Asiatici
L’Asia chiude in ordine sparso. Tokyo è l’unica in rosso: il Nikkei 225 perde lo 0,71% e si ferma a 62.693,16 punti. Va meglio in Cina: l’Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,75% a 23.105,7 punti, mentre lo Shanghai Composite sale dello 0,85% a 3.690,48 punti.
Notizie del Giorno
Sul fronte italiano, la protesta dei Tir rientra: sono stati rimossi i blocchi stradali anche in Campania, e questo dovrebbe alleggerire le preoccupazioni sulla logistica. Sempre in Campania, il Tigem è rientrato nei laboratori dei Campi Flegrei dopo le verifiche seguite al terremoto. Tra le operazioni societarie, spicca l’accordo per la cessione a Dumarey delle attività Motorsport di Alpine. Sul versante della transizione, CarpeCarbon e Michelin hanno siglato un’intesa per il primo impianto industriale di cattura della CO2. Nel lusso, infine, lo storico Hotel de la Poste di Cortina passa alla famiglia di Alberto Vacchi.
La Riflessione
Con il petrolio a 100 dollari, fa sorridere (ma fino a un certo punto) leggere nelle notizie di oggi di pompe di calore descritte come leve di flessibilità per famiglie e imprese. Quando il greggio resta così alto, l’efficienza energetica smette di essere una scelta ideale e diventa una questione di bilancio. E la cattura della CO2 di Michelin, o il motorsport che cambia mano, ci ricordano che anche l’industria sta ridisegnando i suoi pezzi mentre le Borse oscillano.
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