Ore 10 | 24 ottobre 2026 — Milano resiste, petrolio sopra 103 dollari
Milano sale dello 0,34% mentre Francoforte, Londra e i futures USA scendono; il petrolio WTI balza del 3,28% a 103,27 dollari.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Mattinata a due velocità: Piazza Affari resta in verde mentre Francoforte, Londra e i futures americani arretrano, e il petrolio WTI strappa oltre quota 103 dollari. I numeri che seguono fotografano le ultime quotazioni disponibili.
Borse Europee
Milano è l’eccezione del giorno: il FTSE MIB si porta a 48.559 punti, in rialzo dello 0,34% rispetto ai 48.395,36 precedenti. Diverso il quadro altrove. Il DAX di Francoforte cede lo 0,76% a 25.181,65 punti, la peggiore performance tra i tre indici europei. Il FTSE 100 di Londra scende dello 0,31% a 10.690,40. In sintesi, l’Italia tiene, mentre Germania e Regno Unito prendono fiato.
Pre-apertura Wall Street
I futures americani indicano un avvio in territorio negativo. Il contratto sull’S&P 500 perde lo 0,54% a 7.659,75 punti, il Nasdaq cede un più contenuto 0,17% a 29.117,75. Il più debole è il Dow Jones, che lascia sul terreno l’1,1% a 52.394 punti. Il Nasdaq se la cava meglio degli altri, ma l’umore generale resta prudente.
Oro, Petrolio e Bitcoin
Il protagonista è il petrolio: il WTI sale del 3,28% e passa da 99,99 a 103,27 dollari al barile, tornando sopra la soglia psicologica dei 100. Per chi guarda l’inflazione è un dato da tenere d’occhio. L’oro, invece, arretra dello 0,55% a 4.007,90 dollari l’oncia. Il Bitcoin scivola dello 0,5% e si ferma a 80.666,44 dollari. Sul fronte valutario l’EUR/USD è a 1,12, in calo dello 0,17%.
Chiusura Mercati Asiatici
L’Asia chiude in ordine sparso. Tokyo è debole: il Nikkei 225 lascia sul campo lo 0,71% a 62.693,16 punti. Va meglio in Cina, dove Hong Kong sale dello 0,69% con l’Hang Seng a 23.093,37 e Shanghai guadagna lo 0,85%, arrivando a 3.690,48 punti.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale arrivano due segnali opposti. Cwt Italia ha revocato i 190 licenziamenti collettivi, una buona notizia per i lavoratori coinvolti. Resta invece aperta la partita Eurallumina: l’occupazione a 60 metri si ferma in attesa della riunione al Mimit. In Campania sono stati rimossi i blocchi stradali legati alla protesta dei Tir. Sul tema del carovita, l’Antico vinaio ha scelto di riconoscere un bonus di 600 euro ai dipendenti. Da Il Sole 24 Ore anche l’intervento di Francesco Macrì, che invita a investire nella difesa comune europea.
La Riflessione
Un petrolio sopra i 103 dollari e un bonus aziendale contro il carovita parlano della stessa cosa: il costo della vita si decide in parte lontano dalle nostre buste paga. Quando l’energia sale, prima o poi lo si vede nei trasporti, nella spesa e nelle bollette. Per questo i bonus una tantum, per quanto graditi, sono un cerotto e non una cura. Il punto vero resta il potere d’acquisto, che si difende con redditi, produttività e una gestione attenta dei risparmi.
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