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Marco FancelliEconomia, mercati e nuovo ordine globale
martedì 27 Ottobre 2026Newsletter gratuita
Materie prime

La guerra che può cambiare la moneta del petrolio

Il conflitto in Medio Oriente potrebbe accelerare la transizione dal dollaro come valuta di riferimento per il commercio energetico globale. Un cambiamento epocale in corso.

di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura

La guerra che può cambiare la moneta del petrolio

La guerra nello Stretto di Hormuz potrebbe accelerare la nascita di un’economia multipolare

A cura di Marco Fancelli

Le guerre cambiano i confini. Le crisi economiche cambiano gli equilibri del potere.

Nelle ultime ore alcune notizie riportate da diverse testate internazionali, sia occidentali sia

orientali, stanno attirando l’attenzione degli osservatori economici e geopolitici. Secondo

alcune indiscrezioni circolate nei media internazionali, l’Iran starebbe valutando la possibilità

di consentire nuovamente il passaggio delle petroliere nello Stretto di Hormuz a determinate

condizioni, tra cui quella che il petrolio venga pagato in yuan cinesi invece che in dollari.

Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, non si tratterebbe soltanto di una decisione legata

alla gestione di una crisi militare. Il significato economico sarebbe molto più ampio e potrebbe

rappresentare un segnale della trasformazione del sistema economico globale.

Per oltre mezzo secolo il commercio mondiale del petrolio si è basato quasi esclusivamente

sul dollaro americano. Il cosiddetto petrodollaro ha rappresentato uno dei pilastri dell’ordine

economico internazionale, contribuendo a consolidare il ruolo centrale della valuta

statunitense nei mercati globali. Pagare il petrolio in dollari ha significato per molti paesi

mantenere grandi riserve di valuta americana e utilizzare il sistema finanziario dominato dagli

Stati Uniti per gran parte degli scambi energetici mondiali.

Negli ultimi anni, tuttavia, stanno emergendo segnali di cambiamento. Russia e Cina hanno

progressivamente aumentato gli scambi commerciali regolati nelle proprie valute nazionali,

yuan e rublo, riducendo la dipendenza dal dollaro nei rapporti bilaterali. Anche altri paesi

stanno osservando con attenzione questa evoluzione, soprattutto in un contesto

internazionale sempre più segnato da tensioni geopolitiche, sanzioni economiche e nuove

alleanze strategiche.

In questo quadro, una eventuale apertura dello Stretto di Hormuz condizionata a pagamenti in

yuan rappresenterebbe un passaggio simbolico e strategico molto rilevante. Non

significherebbe la fine immediata del dominio del dollaro, ma potrebbe indicare una direzione

sempre più evidente: la progressiva nascita di un sistema economico multipolare.

I mercati finanziari osservano con grande attenzione questi sviluppi. Il valore delle valute e delle

materie prime dipende anche dalla fiducia nel sistema economico che le sostiene. Se una

quota crescente del commercio energetico iniziasse a essere regolata in valute diverse dal

dollaro, nel lungo periodo questo potrebbe ridurre parte della domanda globale di valuta

statunitense.

Naturalmente si tratta ancora di scenari in evoluzione. Il dollaro rimane oggi la principale valuta

di riferimento per il commercio internazionale e difficilmente questo equilibrio potrà cambiare

nel giro di pochi anni. Tuttavia la direzione sembra ormai chiara: il mondo sta attraversando una

fase di transizione economica e geopolitica.Le crisi internazionali, soprattutto quelle che coinvolgono energia e commercio globale,

spesso accelerano trasformazioni che erano già in corso. In questo senso la tensione nello

Stretto di Hormuz potrebbe non essere soltanto un episodio di instabilità regionale, ma un

possibile anticipo di una nuova fase dell’economia mondiale.

Una fase in cui il potere economico e finanziario non sarà più concentrato in un unico centro,

ma distribuito tra diversi poli globali. E forse proprio da queste crisi — spesso imprevedibili —

emergono i primi segnali dei cambiamenti più profondi della storia economica contemporanea.

Per approfondire

Fonte di riferimento: OPEC

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Marco Fancelli

Imprenditore e autore di saggi di economia. Ogni giorno analizza mercati, materie prime e geopolitica con un linguaggio chiaro, per chi vuole capire cosa muove l’economia.

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