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Marco FancelliEconomia, mercati e nuovo ordine globale
martedì 27 Ottobre 2026Newsletter gratuita
Mercati finanziari

SpaceX debutta a Wall Street: $1,77 trilioni e l’oro che non vuole arrendersi

SpaceX si quota a 75 miliardi, l'oro vola a 4.204$. Nasdaq e oro salgono insieme: non è euforia, è redistribuzione del potere.

di Marco Fancelliaggiornato il 5 min di lettura

SpaceX debutta a Wall Street: $1,77 trilioni e l’oro che non vuole arrendersi

Oggi, 12 giugno 2026, SpaceX debutta sul Nasdaq con il ticker SPCX. Prezzo di collocamento: $135 per azione, offerta da 555,5 milioni di titoli, raccolta di circa $75 miliardi a una valutazione complessiva di $1,77 trilioni — la più grande IPO della storia di Wall Street. La domanda ha superato i $250 miliardi, quasi quattro volte l’offerta, con il 30% riservato agli investitori retail, una scelta inusuale che ha aperto l’accesso anche ai piccoli investitori tramite Fidelity, Robinhood e Schwab.

▸ Mercati di ieri: una sessione a V

Il Nasdaq Composite ha chiuso a 25.809,66 punti, +2,54%, spinto dalla de-escalation tra Stati Uniti e Iran — Trump ha sospeso nuovi attacchi dopo settimane di tensione — e dal pre-posizionamento in vista del debutto SpaceX. I semiconduttori hanno guidato il rally: Intel +10,3%, Applied Materials +7,8%, Arm +7,8%. Musk è apparso virtualmente a un evento ASML per discutere Terafab, l’impianto che fornirà chip a Tesla e SpaceX.

L’oro ha vissuto una sessione opposta e speculare. Dopo settimane di discesa — circa il 12% in nove sedute dal picco di fine maggio sopra $4.600 — l’11/06 ha toccato un nuovo minimo intraday vicino a $4.040, il livello più basso da novembre 2025, sull’onda dei dati sui prezzi alla produzione USA (+6,5% annuo, il più alto da novembre 2022) e del nuovo rialzo dei tassi BCE. Ma nel pomeriggio la pressione si è invertita: l’oro ha recuperato con forza, chiudendo intorno a $4.200, in guadagno di circa +1,5/+2% rispetto alla chiusura di mercoledì (~$4.133).

▸ Asia: stesso schema, V-shape ovunque

Anche l’Asia ha replicato lo schema a V visto su Nasdaq e oro. Il Nikkei 225 ha chiuso a 64.217,22 (+0,06%), dopo essere sceso di oltre il 2% in apertura — il mercato giapponese ha aperto in calo sulla scia delle tensioni Iran-USA, ma ha recuperato quando l’esercito americano ha annunciato la fine dei raid, alimentando le speranze di un negoziato di pace. Tra i titoli, Kioxia (+7%) e Taiyo Yuden hanno guidato i guadagni grazie alla domanda di chip AI, mentre Toyota e SoftBank hanno chiuso in rosso.

Il KOSPI coreano ha chiuso a 7.762,94 (+0,42%), in netto recupero rispetto al -4,52% di mercoledì. Il sostegno è arrivato dalle esportazioni sudcoreane, salite dell’86% su base annua nei primi dieci giorni di giugno — un record assoluto trainato dai semiconduttori — e dai piani di SK Hynix per l’espansione della capacità di memoria AI.

Il dato più sorprendente riguarda però oggi: questa mattina (12/06) il KOSPI ha aperto in rialzo di oltre il 7%, superando gli 8.000 punti per la prima volta, con un circuit breaker innescato dai futures sull’indice KOSPI 200 in volo del 5%. Il mercato coreano sta anticipando con forza l’effetto del debutto SpaceX e il momentum sui semiconduttori, in una sessione che si preannuncia storica.

▸ La riflessione

Qui sta il punto che vale la pena isolare. Ieri non abbiamo avuto “Nasdaq su, oro giù” né il suo contrario semplice: abbiamo avuto entrambi gli asset — e con loro l’Asia — che recuperano dopo essere arretrati nelle ore precedenti, nello stesso giorno in cui la geopolitica si allenta (Iran-USA) e il più grande evento di mercato dell’anno (SpaceX) sta per concretizzarsi.

La lettura più corretta è questa: durante la giornata, la notizia della tregua Iran-USA ha spinto capitali fuori dal bene-rifugio verso gli asset di crescita — da qui il crollo dell’oro fino a $4.040 e l’accelerazione del Nasdaq e dei listini asiatici. Ma a fine giornata l’oro ha ritrovato compratori. Questo recupero, nonostante un contesto “risk-on” che avrebbe dovuto continuare a penalizzarlo, è il segnale più interessante della giornata: anche quando il rischio immediato si allontana, c’è una domanda strutturale di oro — banche centrali, fondi sovrani, investitori di lungo periodo — che non si ritira. Il mercato compra la tregua sul Nasdaq, ma non vende la sfiducia di fondo sull’oro. Le due cose convivono.

La vera notizia di oggi resta comunque la struttura dell’operazione SpaceX. Un’azienda che controlla oltre l’80% dei lanci spaziali USA, con Starlink a oltre 12 milioni di abbonati in 160 paesi, si quota cedendo una minoranza del capitale e lasciando il controllo assoluto a Musk. Il mercato le assegna $1,77 trilioni — quasi 95 volte i ricavi 2025 ($18,7 miliardi, con una perdita netta di $4,9 miliardi). Morningstar la giudica “significativamente sovravvalutata”, con fair value vicino a $780 miliardi; ARK Invest proietta invece fino a $3,1 trilioni entro il 2030. Una forbice di valutazione enorme, che racconta quanto sia diventato instabile il concetto stesso di “prezzo giusto” quando l’asset è un’infrastruttura globale privata senza precedenti storici.

▸ BCE, debito italiano e il contesto europeo

La BCE ha alzato ancora i tassi, motivando la scelta con il caro energia legato alla crisi del Golfo. Giorgetti ha espresso pubblicamente la sua preoccupazione: ogni stretta di Francoforte si traduce, per l’Italia, in spread più alto e mutui più cari. La frattura tra Nord e Sud Europa sul tema tassi resta strutturale.

Il petrolio, sceso ieri sulle attese di pace Iran-USA, resta l’ago della bilancia: se la de-escalation si consolida, l’effetto sui costi energetici europei potrebbe alleggerire parzialmente la pressione che ha spinto la BCE a stringere ulteriormente.

▸ Il quadro che emerge

SpaceX debutta oggi a $1,77 trilioni in un giorno in cui i mercati festeggiano la fine — forse — di un’escalation militare, l’Asia apre con un KOSPI sopra gli 8.000 punti per la prima volta, e l’oro, dopo aver toccato i minimi da novembre, trova comunque la forza di chiudere in rialzo. È il simbolo perfetto del 2026: la geopolitica si scioglie, il capitale privato assorbe immediatamente lo spazio lasciato libero, e l’oro — pur sotto pressione — continua a comportarsi come l’assicurazione che nessuno vuole disdire, nemmeno nelle giornate buone.

Contenuto informativo a scopo divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.

Per approfondire

Fonte di riferimento: Banca Centrale Europea

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Marco Fancelli

Imprenditore e autore di saggi di economia. Ogni giorno analizza mercati, materie prime e geopolitica con un linguaggio chiaro, per chi vuole capire cosa muove l’economia.

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