Chiusura Ore 22:15 | 13 luglio 2026 — Petrolio in volata, Wall Street cede su tech
Petrolio in forte rialzo per le tensioni nel Golfo, Wall Street cede sul tech mentre l'Europa chiude positiva.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Giornata a due velocità sui mercati: l’Europa chiude in territorio positivo seppur con volumi contenuti, mentre Wall Street cede terreno appesantita dal comparto tecnologico. Il vero protagonista della seduta è il petrolio, in forte rialzo per le tensioni nel Golfo.
Chiusura Borse Europee
Piazza Affari chiude la seduta a 52.809,35 punti (+0,37%), la migliore tra le principali borse continentali. Bene anche il DAX di Francoforte a 25.114,25 (+0,19%) e il CAC 40 di Parigi a 8.364,65 (+0,50%). Londra resta invece piatta, con il FTSE 100 fermo a 10.498,29 (+0,01%). Lo spread tra Btp e Bund chiude in leggero calo a 76 punti base, segnale di stabilità sul fronte del debito italiano.
Chiusura Wall Street
Seduta negativa oltreoceano, penalizzata dalle tensioni geopolitiche e dal rialzo dei prezzi energetici. Il Dow Jones chiude a 52.498,64 (-0,26%), tenendo meglio grazie al peso dei titoli energetici. Più marcato il calo dell’S&P 500, sceso a 7.515,34 (-0,79%), mentre il Nasdaq accusa il colpo più duro chiudendo a 25.873,18 (-1,55%), zavorrato dalle vendite sui semiconduttori.
I Protagonisti di Oggi
Piazza Affari: Eni brilla con un +3,88% a 21,56 euro, trainata dal rally del petrolio, seguita da Tenaris (+1,57% a 24,54 euro). Sul fronte opposto, Prysmian cede l’1,66% a 133,35 euro e Ferrari arretra dell’1,12% a 327,95 euro.
Wall Street: ExxonMobil vola a 144,51 dollari (+4,11%), beneficiando direttamente del rialzo del crude, mentre Palantir guadagna il 2,72% a 130,04 dollari. Giornata da dimenticare invece per i semiconduttori: AMD crolla del 4,53% a 534,39 dollari e NVIDIA cede il 3,34% a 203,53 dollari.
Dati Macro del Giorno
Nessun dato macroeconomico rilevante in calendario oggi. L’attenzione dei mercati si è concentrata interamente sulle dinamiche geopolitiche e sui prezzi energetici.
Notizie Importanti
La giornata è stata dominata dalle tensioni nel Golfo, che hanno spinto il petrolio WTI a chiudere a New York con un balzo del 4,64%, dopo picchi intraday ben più marcati durante la seduta. Anche il gas naturale ha seguito la stessa direzione, chiudendo in rialzo del 5% a 51 euro al Megawattora. Sul fronte istituzionale, il governo italiano accelera sulla riforma della Consob, con un possibile passaggio in Consiglio dei Ministri già martedì. Da segnalare inoltre il debutto complicato di SpaceX a Wall Street, con il titolo sceso vicino al prezzo dell’IPO in una giornata difficile per il settore tech.
La Riflessione
La seduta di oggi conferma quanto i mercati restino ostaggio delle tensioni geopolitiche più che dei fondamentali economici. Il rally del petrolio, alimentato dalle preoccupazioni per il Golfo, ha creato una netta divaricazione tra i vincitori energetici e i perdenti tecnologici, con Nasdaq e semiconduttori a pagare il prezzo più salato. In un contesto privo di dati macro a fare da bussola, sono le variabili geopolitiche a dettare il ritmo degli scambi, ricordando quanto la volatilità possa tornare rapidamente protagonista anche in assenza di sorprese sul fronte inflazione o banche centrali.
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