Ore 10 | 27 ottobre 2026 — Europa in rosso, petrolio a 102$
Borse europee in calo con Londra a -1,09%, petrolio WTI a 102,45 dollari e Nikkei in controtendenza: il quadro delle ore 10.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Mattinata di vendite sulle Borse europee, con Londra che pesa più di tutti, mentre il petrolio torna a spingere oltre i 102 dollari al barile. A Tokyo, invece, il Nikkei corre in controtendenza.
Borse Europee
Dopo la chiusura brillante di ieri, Milano rifiata: il FTSE MIB segna 48.959,88 punti, in calo dello 0,52%, e scivola così sotto quella soglia dei 49mila che sfiorava ieri mattina. Francoforte tiene meglio, con il DAX a 25.364,28 (-0,30%). La scivolata più netta è a Londra, dove il FTSE 100 cede l’1,09% a 10.651,72 punti. Un avvio tutto in rosso, ma con intensità diverse da piazza a piazza.
Pre-apertura Wall Street
Anche i futures americani indicano una partenza debole, ma senza drammi. L’S&P 500 Fut è a 7.707 punti (-0,24%), il Nasdaq Fut a 29.376,25 (-0,24%) e il Dow Fut a 52.551 (-0,25%). Le tre variazioni quasi identiche suggeriscono un’apertura prudente e generalizzata, più che una rotazione tra settori.
Oro, Petrolio e Bitcoin
Il petrolio è il protagonista della mattina: il WTI sale dell’1,65% a 102,45 dollari al barile, restando sopra quota 100. L’oro invece arretra dello 0,61% a 4.005,4 dollari l’oncia. Bitcoin lascia sul terreno lo 0,34% e passa di mano a 79.733,18 dollari. Sul fronte valutario, l’EUR/USD scende dello 0,19% e resta in area 1,12.
Chiusura Mercati Asiatici
L’Asia chiude in ordine sparso. Tokyo è l’eccezione positiva, con il Nikkei 225 in rialzo dell’1,58% a 63.268,37 punti. Male invece Hong Kong, dove l’Hang Seng perde lo 0,73% e si ferma a 23.041,32, e soprattutto Shanghai, che cede l’1,18% a 3.648,3 punti.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale resta caldo il dossier ex Ilva: Acciaierie d’Italia ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per l’80% dei dirigenti. Sul lavoro, nel settore bancario Sileoni (Fabi) rilancia sul rinnovo del contratto: «Con 38 miliardi di utili, nessun alibi sull’aumento». Quanto alle imprese, secondo i dati riportati dal Sole 24 Ore è l’edilizia a guidare le liquidazioni giudiziali. Sul digitale, infine, le reti avanzano ma l’Italia perde terreno in Europa. Segnaliamo anche il nuovo polo da 250 milioni nell’ingrosso librario.
La Riflessione
Stamattina petrolio in salita e oro in calo, mentre Tokyo vola e Shanghai arretra: segnali che non puntano tutti nella stessa direzione. Ricordano che «i mercati» non sono un blocco unico, ma tanti pezzi che reagiscono a storie diverse. Con il greggio sopra i 100 dollari vale la pena tenere d’occhio i costi per imprese e famiglie, anche quando gli indici sembrano scivolare solo di qualche decimale.
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