Ore 10 | 28 ottobre 2026 — Europa debole, Tokyo corre
Borse europee in lieve calo, futures USA piatti, petrolio sopra 101 dollari e Nikkei in rialzo dell'1,11%: il quadro delle ore 10.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Mattinata prudente per le borse europee, tutte leggermente in rosso, mentre l’Asia ha dato la spinta con un Nikkei in rialzo di oltre l’1%. Wall Street si prepara a partire praticamente piatta, con petrolio sopra i 100 dollari e oro in recupero.
Borse Europee
Il FTSE MIB di Milano cede lo 0,28% e si ferma a 49.502,23 punti, dopo il 49.641,30 della chiusura precedente. A Francoforte il DAX perde lo 0,19% a 25.558,29, mentre il FTSE 100 di Londra lascia sul terreno lo 0,26% a 10.662,02. Niente di drammatico: sono scivolate contenute, più un po’ di respiro dopo le sedute recenti che un cambio di umore. Milano e Londra sono le più deboli del trio.
Pre-apertura Wall Street
I futures americani non danno indicazioni nette. L’S&P 500 è fermo a 7.764,75 (variazione 0,00%), il Dow Jones è a 52.481 punti, praticamente invariato, e il Nasdaq lascia solo lo 0,06% a 29.928. Il mercato sembra in attesa: l’apertura dirà se qualcuno ha voglia di muoversi.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro sale dello 0,34% a 4.070 dollari l’oncia, tornando a guardare con interesse i beni rifugio in una mattinata europea senza slanci. Il petrolio WTI guadagna lo 0,12% a 101,46 dollari al barile, restando saldamente sopra quota 100. Più vivace il Bitcoin, che avanza dello 0,68% a 81.345,60 dollari. Il cambio EUR/USD è sostanzialmente fermo a 1,11 (-0,02%).
Chiusura Mercati Asiatici
Sessione positiva in Asia. Il Nikkei 225 di Tokyo è il migliore con un +1,11% a 63.954,19 punti. Bene anche Shanghai, che sale dello 0,85% a 3.681,47, mentre l’Hang Seng di Hong Kong avanza più cautamente dello 0,23% a 23.094,83.
Notizie del Giorno
Sul fronte aziende, Stellantis chiude il terzo trimestre con ricavi in crescita e perdite in calo, anche se a pesare resta ancora la cassa. Per chi fa il pieno, da oggi al 7 novembre torna il taglio delle accise: sconto di 4,9 centesimi sul gasolio, una boccata d’aria con il greggio sopra i 100 dollari. Dal mondo dei brand, la classifica Interbrand vede sul podio Apple, Microsoft e Google, con il valore dei primi 100 marchi in crescita dell’8,1% a 3,8 trilioni di dollari. Infine, si parla di Anthropic: in vista dell’Ipo, tra debito con Amazon e perdite costanti, non mancano i campanelli d’allarme finanziari.
La Riflessione
C’è un filo curioso che lega le notizie di oggi: il valore di ciò che non si tocca. I primi 100 marchi al mondo valgono 3,8 trilioni di dollari, e Daren Tang suggerisce di usare gli asset immateriali come garanzia per i finanziamenti alle imprese. Eppure, nella Ue, 4 brevetti su 10 scadono entro 10 anni. Le idee valgono tantissimo, ma hanno una data di scadenza che i bilanci non sempre raccontano. Forse è questo il vero nodo: sapere quanto dura davvero ciò che chiamiamo valore.
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