Ore 10 | 19 ottobre 2026 — Europa in rosso, Milano cede l’1,25%
Lunedì in calo per le Borse europee, con Milano a -1,25%; futures USA deboli, oro e Bitcoin in rialzo, petrolio sotto i 97 dollari.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Lunedì che si apre col segno meno sulle piazze europee: Milano è la più debole, con Francoforte e Londra che la seguono a distanza. In controtendenza Asia (Hong Kong e Shanghai), Bitcoin e oro.
Borse Europee
Il FTSE MIB è il fanalino di coda e cede l’1,25% a 49.247,52 punti, contro i 49.870 della chiusura precedente. Il DAX di Francoforte perde lo 0,85% a 25.405,74, mentre il FTSE 100 di Londra scende dello 0,77% a 10.795,92. Dopo le sedute brillanti della scorsa settimana, questo avvio è una frenata. Per ora è solo un’ora di contrattazioni, quindi conviene non trarre conclusioni troppo nette.
Pre-apertura Wall Street
I futures americani indicano un’apertura in lieve calo, ma più contenuto rispetto all’Europa. L’S&P 500 Fut segna -0,22% a 7.749,5, il Nasdaq Fut cede lo 0,14% a 29.729 e il Dow Fut perde lo 0,38% a 52.292. Il tech, che nei giorni scorsi aveva dato qualche grattacapo, per ora sembra il comparto meno sotto pressione.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro guadagna lo 0,14% e sale a 4.201,5 dollari l’oncia, restando sopra quota 4.200. Il petrolio WTI scivola dello 0,43% a 96,94 dollari al barile, un livello che resta molto alto e che tiene sotto osservazione i costi di imprese e consumatori. Bitcoin sale dello 0,82% a 82.682,9 dollari. Sul fronte valutario, l’EUR/USD perde lo 0,41% e si colloca intorno a 1,12.
Chiusura Mercati Asiatici
In Asia il quadro è misto. Il Nikkei 225 di Tokyo lascia sul terreno lo 0,66% a 64.916,7 punti. Hong Kong va meglio: l’Hang Seng guadagna lo 0,52% a 24.186,83. Anche Shanghai chiude in positivo, con lo Shanghai Composite a 3.730,92 (+0,48%).
Notizie del Giorno
Sul fronte aziende, il Sole 24 Ore segnala più ordini dall’Europa per Danieli, notizia che guarda all’industria dell’impiantistica. Compagnia Energetica Italiana mette sul piatto 30 milioni di euro per impianti green. Sul tema dell’intelligenza artificiale, Piacentini invita a portare più Ai in azienda, con una gestione dall’alto. Restano caldi i dossier del lavoro e dei territori: in Sardegna sono aperte diverse vertenze, dall’alluminio alla chimica verde. Fedit lamenta un livello di conflittualità troppo alto nella logistica e chiede il rispetto delle regole.
La Riflessione
Tra i titoli di oggi ce n’è uno che parla di prezzi «zero, bloccati o scontati» e di come siano tornati al centro della narrazione dei brand. Con il petrolio che resta vicino ai 97 dollari, il prezzo è tornato a essere il messaggio stesso, più che un dettaglio in etichetta. Quando i costi di fondo restano elevati, chi vende deve scegliere se assorbirli, scaricarli o raccontarli bene. A volte lo sconto è una strategia, altre volte un modo elegante per dire che i margini si stanno assottigliando. Vale la pena farci caso, la prossima volta che vedete un cartellino rosso in vetrina.
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