Ore 10 | 20 ottobre 2026 — Europa debole, petrolio a un passo da 100
Borse europee in calo con Francoforte a -0,86% e Milano a -0,81%, petrolio WTI a 99,43 dollari, Wall Street attesa debole.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Mattinata in territorio negativo per le borse europee, con Francoforte la più debole, mentre i futures americani scivolano appena. Il petrolio WTI sale e si avvicina ai 100 dollari, mentre oro e Bitcoin cedono qualcosa.
Borse Europee
Milano apre la giornata in calo: il FTSE MIB segna 48.665,5 punti, in flessione dello 0,81% rispetto ai 49.062,66 della chiusura precedente. Peggio fa il DAX di Francoforte, che scivola a 25.083,96 punti (-0,86%). Più contenuto il passo indietro di Londra, dove il FTSE 100 si ferma a 10.719,75 punti, con un -0,42%. Il segno meno è comune a tutte le piazze, ma nessuna sta registrando scossoni violenti.
Pre-apertura Wall Street
Anche oltreoceano il clima è prudente, ma i ribassi sono piccoli. I futures sull’S&P 500 scambiano a 7.734 punti (-0,13%), quelli sul Nasdaq a 29.616,5 (-0,33%), mentre i futures sul Dow Jones sono praticamente fermi a 52.290 (-0,03%). Il tech resta il comparto un po’ più sotto pressione, ma per ora siamo ben lontani da un movimento di rilievo.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro perde lo 0,52% e passa di mano a 4.143,6 dollari l’oncia. Il petrolio WTI va controcorrente: sale dello 0,85% a 99,43 dollari al barile, a un soffio dalla soglia psicologica dei 100. Bitcoin cede lo 0,5% e si colloca a 81.426,32 dollari. Sul fronte valutario, l’euro guadagna lo 0,16% sul dollaro e resta in area 1,12.
Chiusura Mercati Asiatici
Seduta in rosso per i listini asiatici, con una sola eccezione. Il Nikkei 225 di Tokyo lascia sul terreno l’1,34% e chiude a 64.075,42 punti, mentre l’Hang Seng di Hong Kong cede l’1,26% a 23.881,28. Shanghai invece tiene: il Composite sale dello 0,09% a 3.735,37 punti.
Notizie del Giorno
Il dossier più atteso è quello dell’ex Ilva: oggi va in scena l’ultimo atto davanti alla Corte di Cassazione, che deve decidere sul destino dell’area a caldo. Sul fronte dell’industria, arrivano numeri positivi dall’Emilia-Romagna, dove nel primo semestre la manifattura è cresciuta dello 0,6%. Sul piano delle operazioni societarie, HTI acquisisce la polacca Supersnow e rafforza la presenza nei mercati dell’Est, mentre la bolognese Musixmatch rileva Music Reports in un settore, quello dei diritti d’autore e dell’intelligenza artificiale, sempre più sotto i riflettori. Dal mondo dei trasporti arriva infine l’allarme dell’autotrasporto: con l’Ets2, dicono gli operatori, il diesel costerebbe 40 centesimi in più.
La Riflessione
Il petrolio vicino ai 100 dollari e l’allarme dell’autotrasporto sul diesel raccontano la stessa storia da due angolazioni: il costo dell’energia non resta mai confinato ai mercati finanziari, ma scende lungo la filiera fino al camion che consegna la merce. Un barile che si muove di pochi punti percentuali sullo schermo di un trader può trasformarsi, qualche settimana dopo, in un’incognita nei bilanci di chi vive di logistica. Per questo conviene guardare il greggio non solo come numero, ma come indizio dei costi che prima o poi arriveranno a chi produce e trasporta.
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