Chiusura Ore 22:15 | 17 luglio 2026 — Tech affossa Wall Street, spread giù a 82
Wall Street chiude in rosso trascinata dal tech, spread a 82 punti mentre petrolio e gas volano sui timori da Hormuz.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Giornata negativa per i mercati globali, con il tech americano a guidare i ribassi e le borse europee che chiudono in rosso, ad eccezione di Londra. Sullo sfondo, il petrolio vola oltre l’8% in due sedute e il gas naturale segna un balzo del 6,3% sui timori legati allo Stretto di Hormuz.
Le borse europee chiudono la seduta in ordine sparso ma con il segno meno prevalente. Il FTSE MIB cede lo 0,73% a 51.882,28 punti, penalizzato dal comparto tech. Il DAX di Francoforte perde lo 0,34% a 24.830,98, mentre il CAC 40 di Parigi arretra dello 0,29% a 8.338,81. Unica eccezione Londra, dove il FTSE 100 chiude in controtendenza a +0,27% (10.600,37), sostenuto dai titoli energetici.
Wall Street chiude una seduta pesante, con il Nasdaq protagonista in negativo: -1,40% a 25.520,24 punti, trascinato dalle vendite sui big tech. Male anche l’S&P 500, che cede l’1,01% fermandosi a 7.457,69, e il Dow Jones, in calo dello 0,77% a 52.146,42. Una giornata da dimenticare per Wall Street, con il comparto tecnologico sotto forte pressione.
I Protagonisti di Oggi
Piazza Affari: Leonardo brilla con un +2,47% a 50,75 euro, spinta dal risiko della difesa, seguita da ENI (+2,00% a 21,65) grazie al rally del petrolio. Sul fronte opposto, Prysmian crolla del 3,95% a 125,35 euro e STMicro cede il 3,81% a 53,79, vittime delle vendite sul comparto tecnologico europeo.
Wall Street: Netflix guadagna l’1,97% a 68,95 dollari, mentre ExxonMobil sale dell’1,05% a 147,39 sull’onda del rialzo del greggio. Pesanti invece Meta (-3,11% a 646,01) e Alphabet (-3,00% a 346,77), tra i titoli più colpiti dalla giornata negativa del tech.
Dati Macro del Giorno
Attesa per il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori USA dell’Università del Michigan, previsto a 51,0 punti, ancora non disponibile al momento della chiusura. Da segnalare le stime di Bankitalia, che vede la crescita italiana rallentare allo 0,6% quest’anno e allo 0,4% nel 2027, con un esplicito riferimento all’alto rischio geopolitico legato allo Stretto di Hormuz.
Notizie Importanti
Giornata segnata dalle tensioni energetiche: il petrolio WTI chiude in rialzo del 3,08% a 81,60 dollari, con il Brent a New York che tocca gli 82,60 dollari. Ancora più marcato il rialzo del gas naturale europeo, che vola del 6,3% a 58,24 euro, riportando la benzina sopra i due euro in autostrada. Sul fronte spread, il differenziale Btp-Bund chiude a 82 punti, livello che riflette una relativa stabilità nonostante le turbolenze internazionali. Da segnalare infine il riconoscimento per la startup italiana Paradigma, ammessa tra le dieci realtà europee selezionate per la Next Frontier AI Challenge.
La Riflessione
La giornata di oggi fotografa un mercato diviso tra due forze contrapposte: da un lato l’ansia geopolitica che spinge energia e materie prime, dall’altro la correzione tecnologica che affossa gli indici azionari principali. Le stime di Bankitalia, con il riferimento esplicito al rischio Hormuz, confermano come le tensioni in Medio Oriente stiano diventando un fattore strutturale nelle previsioni di crescita, non più un rischio di coda. Con lo spread che tiene sotto gli 85 punti, i mercati sembrano ancora fiduciosi sulla tenuta dei conti pubblici italiani, ma la combinazione di inflazione energetica e rallentamento tech potrebbe rendere le prossime settimane particolarmente delicate per gli investitori.
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