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Marco FancelliEconomia, mercati e nuovo ordine globale
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Mercati finanziari

Chiusura Ore 22:15 | 1 ottobre 2026 — Petrolio in fiamme, Europa affonda

Petrolio in rally e spread in aumento affondano le borse europee, mentre Wall Street chiude sostanzialmente invariata.

di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura

Chiusura Ore 22:15 | 1 ottobre 2026 — Petrolio in fiamme, Europa affonda

Giornata nera per le borse europee, travolte dal rally del petrolio e dalle tensioni sullo spread italiano, mentre Wall Street chiude la seduta praticamente invariata trovando un difficile equilibrio.

Chiusura Borse Europee

Vendite diffuse sul Vecchio Continente: il FTSE MIB crolla a 50.237,86 punti (-2,27%), peggiore tra i listini principali. Il DAX tedesco cede l’1,03% a 24.939,35, il FTSE 100 londinese arretra dell’1,68% a 10.428,27 e il CAC 40 francese chiude a 7.835,31 (-1,56%). L’impennata del greggio e le tensioni sui debiti sovrani pesano su tutto il comparto.

Chiusura Wall Street

Wall Street regge l’urto e chiude in leggero rialzo nonostante il contesto difficile. L’S&P 500 guadagna lo 0,19% a 7.666,45 punti, il Nasdaq avanza dello 0,04% a 26.871,60 e il Dow Jones sale dello 0,04% a 50.926,56. Una seduta sostanzialmente piatta ma positiva, in netto contrasto con il rosso europeo.

I Protagonisti di Oggi

Piazza Affari: tra i pochi titoli positivi spiccano Prysmian (+0,48% a 124,85 euro) e STMicroelectronics (+0,48% a 47,20 euro), resilienti nonostante il mercato generale in forte calo. Sul fronte opposto, vendite pesanti su Telecom Italia (-4,53% a 6,57 euro) e Intesa Sanpaolo (-4,29% a 6,38 euro), penalizzate dalle tensioni sullo spread.

Wall Street: Palantir (+1,35% a 190,04 dollari) ed ExxonMobil (+1,07% a 163,87 dollari) guidano i rialzi, quest’ultima favorita dal rally del petrolio. Giornata difficile invece per Alphabet (-3,19% a 338,24 dollari) e Netflix (-3,06% a 67,85 dollari), entrambe sotto pressione.

Dati Macro del Giorno

Giornata ricca di appuntamenti macro: attesi i dati sulle richieste di disoccupazione USA (previsione 201K) e l’indice ISM manifatturiero (atteso a 54,8), oltre all’inflazione Tokyo Core CPI (atteso 2,4% su base annua). Sul fronte banche centrali, interventi programmati per il Governatore BOE Bailey, la Presidente BCE Lagarde, il membro FOMC Waller e il Presidente SNB Schlegel, tutti ancora senza riscontri definitivi al momento della chiusura.

Notizie Importanti

La giornata è stata dominata dal balzo del petrolio, che secondo ANSA ha superato quota 100 dollari mettendo sotto pressione i mercati e facendo impennare lo spread. Proprio il differenziale Btp-Bund chiude in aumento a 118,5 punti, segnale di crescente nervosismo sui conti pubblici italiani. Sul fronte politico, la premier Meloni fa pressing in Europa chiedendo flessibilità o misure restrittive, ma l’Ue mantiene un atteggiamento cauto. Il gas naturale chiude invece con una modesta crescita a 72,7 euro, movimento contenuto rispetto al caos sul greggio.

La Riflessione

Il balzo del petrolio del 4,41% si è trasformato nel vero detonatore della giornata, alimentando timori inflazionistici che hanno colpito duramente le borse europee, già fragili sul fronte dei debiti sovrani. Non sorprende che lo spread italiano abbia accelerato proprio mentre Piazza Affari crollava di oltre due punti percentuali: i mercati stanno ricalcolando il rischio in un contesto dove l’energia torna protagonista e la politica fiscale italiana resta sotto osservazione da Bruxelles. Wall Street, al contrario, sembra più isolata dalle tensioni geopolitiche sul greggio, complice forse una minore esposizione diretta e l’attesa per i dati macro USA in uscita, che potrebbero ridisegnare le aspettative sui tassi nelle prossime settimane.

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Marco Fancelli

Imprenditore e autore di saggi di economia. Ogni giorno analizza mercati, materie prime e geopolitica con un linguaggio chiaro, per chi vuole capire cosa muove l’economia.

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