Chiusura Ore 22:15 | 30 ottobre 2026 — Nasdaq -2,87%, Milano -1,05%, crolla Amplifon
Milano cede l'1,05% e Wall Street chiude in forte calo, con il Nasdaq a -2,87%; Amplifon crolla del 14%, Amazon vola.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Giornata negativa per i mercati: Piazza Affari cede l’1,05% e Francoforte lo 0,90%, mentre Parigi e Londra chiudono quasi invariate. A Wall Street la scure cade sul tech, con il Nasdaq a -2,87% e l’S&P 500 a -1,83%.
Chiusura Borse Europee
Il FTSE MIB chiude a 49.500,97 punti (-1,05%), zavorrato dalle banche deboli e dal crollo di Amplifon. Il DAX di Francoforte termina a 25.818,21 (-0,90%). Più stabili gli altri listini: il FTSE 100 di Londra sale a 10.729,78 (+0,04%), mentre il CAC 40 di Parigi scende a 7.969,42 (-0,08%). L’Europa si divide quindi tra chi cede e chi tiene, ma nel pomeriggio il clima è stato appesantito dalla discesa di Wall Street.
Chiusura Wall Street
Seduta pesante oltreoceano. L’S&P 500 chiude a 7.580,07 punti (-1,83%), il Dow Jones a 51.770,31 (-1,09%) e il Nasdaq a 25.437,00 (-2,87%). Il listino tecnologico ha guidato le vendite e ha toccato un calo più ampio durante la seduta, intorno al -3%, prima di recuperare leggermente.
I Protagonisti di Oggi
Piazza Affari: la peggiore è Amplifon, che lascia sul terreno il 14,11% a 11,17 euro: è il titolo che ha pesato di più sull’indice. Male anche STMicroelectronics (-5,50% a 41,87 euro), coinvolta nel clima negativo sui tecnologici. In controtendenza Moncler (+2,37% a 43,14 euro) ed ENI (+1,27% a 27,14 euro), quest’ultima sostenuta da un petrolio che resta sopra i 100 dollari.
Wall Street: spicca Amazon, che balza del 6,35% a 240,35 dollari ed è la migliore della giornata tra i titoli segnalati. Bene anche ExxonMobil (+1,37% a 187,25 dollari), in un contesto di greggio elevato. Sul fronte opposto, Palantir cede il 5,02% a 184,11 dollari e AMD il 4,42% a 504,80 dollari, nel pieno del ribasso del tech.
Dati Macro del Giorno
In calendario c’erano la conferenza stampa della Bank of Japan, l’inflazione preliminare tedesca su base mensile (attesa allo 0,1%), il PIL preliminare tedesco trimestrale (atteso allo 0,1%), il PIL canadese mensile (atteso allo 0,2%) e l’Employment Cost Index statunitense trimestrale (atteso allo 0,8%). Nel nostro riepilogo i valori effettivi non risultano ancora disponibili, quindi ci limitiamo a segnalare le attese: sono numeri da verificare con attenzione nelle prossime ore.
Notizie Importanti
Sul fronte energetico, il gas sale di circa il 5% a 103 euro al megawattora, mentre il petrolio WTI si attesta a 102,95 dollari (-0,21%) con le tensioni legate all’Iran sullo sfondo. Un titolo ANSA parla di caro energia che fa volare l’inflazione e frena la crescita. Nel mondo crypto, un maxi attacco hacker contro Binance, definito ‘il furto del secolo’, arriva mentre il Bitcoin cede l’1,54% a 76.588,60 dollari. In Italia, Webuild sale al 34,58% di Tevi e fa scattare l’Opa obbligatoria. Sul fronte fiscale, si parla di Irpef in calo per 3,2 milioni di persone.
La Riflessione
Il quadro che emerge è quello di un mercato nervoso, in cui energia cara e timori sulla crescita si sommano alle vendite sul tecnologico. Con il petrolio sopra i 100 dollari e il gas a 103 euro, il tema inflazione torna centrale, e non sorprende che anche l’oro abbia perso il 2,97% a 3.884,90 dollari, segno di un’ondata di vendite che ha toccato più asset insieme. L’euro scende a 1,12 sul dollaro (-0,18%). Le differenze tra Europa e Stati Uniti raccontano però che non tutto cede allo stesso modo: i listini più difensivi o legati all’energia reggono meglio dei titoli ad alta valutazione. Resta da capire se il passo indietro del Nasdaq sia una pausa tecnica o l’inizio di un riposizionamento più profondo.
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