Chiusura Ore 22:15 | 3 novembre 2026 — Milano piatta, Nasdaq avanti, Stellantis cede
Europa debole con Londra a -1,19% e Milano quasi ferma; a Wall Street il Nasdaq sale dello 0,80%, il Dow Jones cala dello 0,39%.
di Marco Fancelli3 min di lettura
Seduta debole in Europa, con Londra la peggiore (-1,19%) e Milano praticamente ferma (-0,07%). Wall Street chiude in ordine sparso: il Nasdaq sale dello 0,80% e l’S&P 500 dello 0,35%, mentre il Dow Jones perde lo 0,39%.
Chiusura Borse Europee
Il FTSE MIB termina a 49.941,83 punti (-0,07%), quasi invariato e il più resistente tra i principali listini europei. Il DAX di Francoforte chiude a 25.864,62 (-0,46%) e il CAC 40 di Parigi a 8.020,31 (-0,32%). Il FTSE 100 di Londra scende a 10.638,43 con un calo dell’1,19%. Dopo la mattinata in rosso, la giornata si chiude con un’Europa sotto pressione ma senza scivoloni drastici, tranne Londra.
Chiusura Wall Street
A Wall Street il Nasdaq chiude a 25.372,01 (+0,80%) e l’S&P 500 a 7.568,92 (+0,35%). Il Dow Jones cede invece lo 0,39% a 51.786,72. La seduta premia quindi la tecnologia, mentre gli indici più legati ai titoli tradizionali restano indietro.
I Protagonisti di Oggi
Piazza Affari: brilla Ferrari, a 375,00 euro (+4,59%), seguita da Amplifon a 11,73 (+2,76%). In fondo al listino Stellantis, a 4,07 (-3,73%), e Tenaris, a 25,76 (-2,31%). Per Stellantis pesa probabilmente il clima negativo nel settore auto, con Bmw che ha rivisto ancora al ribasso i target. Per Tenaris il calo del petrolio può aver contribuito, ma è una nostra lettura.
Wall Street: tra i migliori AMD, a 483,90 dollari (+2,36%), e Microsoft, a 520,99 (+2,35%): il tech traina il Nasdaq. Tra i peggiori Tesla, a 398,50 (-1,46%), ed ExxonMobil, a 177,46 (-1,41%), quest’ultima in una giornata di petrolio in calo.
Dati Macro del Giorno
Il calendario segnala diversi appuntamenti, ma al momento della stesura non risultano valori effettivi pubblicati. Restano quindi solo le attese: CPI mensile svizzero a 0,0%, JOLTS americano a 7,15 milioni di posti vacanti, occupazione neozelandese a +0,4% trimestrale con disoccupazione al 5,5%. In agenda anche l’intervento del governatore della Banca del Canada Macklem e le Congressional Elections negli Stati Uniti, senza risultati disponibili. Aspettiamo i numeri ufficiali prima di commentarli.
Notizie Importanti
Sul fronte dei tassi, Nagel ha definito «probabile un aumento dei tassi d’interesse a dicembre», un’indicazione che pesa sulle aspettative di politica monetaria. Sul petrolio, ANSA riporta una chiusura in calo a New York a 96,09 dollari, mentre il nostro feed segna il WTI a 96,76 (-0,33%): la differenza dipende probabilmente dal momento della rilevazione. In Italia si parla di un’ipotesi di emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra per riaprire il condono edilizio in Campania. Da segnalare infine la delegazione della Cgil allo sciopero in Francia del 5 novembre e il tema della cybersecurity, con Mastrapasqua che invita a prestare più attenzione ai vecchi impianti, i più vulnerabili agli attacchi hacker.
La Riflessione
La giornata racconta mercati cauti ma non spaventati. Il petrolio resta su livelli elevati, intorno a 96 dollari, e le parole di Nagel su un possibile rialzo dei tassi a dicembre ricordano che la politica monetaria non ha ancora chiuso la fase restrittiva. In questo contesto la tecnologia americana continua ad attrarre capitali, mentre in Europa i listini restano sulla difensiva, con le revisioni al ribasso nel settore auto a pesare sul sentiment. Oro quasi invariato a 3.931 dollari (-0,05%), EUR/USD a 1,12 e Bitcoin in rialzo dell’1,41% a 77.757 dollari completano un quadro di prudenza selettiva: gli investitori non scappano, ma scelgono con attenzione dove restare.
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