Ore 10 | 18 agosto 2026 — Tokyo affonda, Milano frena col rosso
Tokyo crolla oltre il 2%, l'Europa apre in rosso e Wall Street si prepara cauta tra oro in salita e petrolio giù.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Lunedì difficile per le borse: Tokyo crolla oltre il 2% e trascina il sentiment globale, mentre l’Europa apre in ribasso e Wall Street si prepara a un avvio cauto tra vendite sul petrolio e cripto in affanno.
Borse Europee
Milano cede terreno con il FTSE MIB a 53.329,79 punti, in calo dello 0,6% rispetto ai 53.651,06 di ieri. Non va meglio a Francoforte, dove il DAX scivola a 26.207,43 (-0,62%). Fa eccezione Londra: il FTSE 100 tiene la posizione a 10.731,75, praticamente invariato con un timido +0,03%. Il quadro generale racconta un’Europa che segue con cautela le tensioni arrivate dall’Asia.
Pre-apertura Wall Street
I futures anticipano un avvio in leggero calo anche oltreoceano. L’S&P 500 viaggia a 7.731,75 punti (-0,19%), il Nasdaq a 29.839 (-0,2%) e il Dow Jones a 53.446 (-0,07%). Numeri che indicano prudenza più che vera e propria fuga dal rischio, con gli investitori americani che restano a guardare dopo il tonfo giapponese.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro continua la sua marcia da bene rifugio, salendo a 4.456,1 dollari l’oncia (+0,1%), confermando l’appeal in un contesto di incertezza. Il petrolio WTI invece perde colpi, scendendo a 84,25 dollari al barile (-1,03%), penalizzato dai timori sulla domanda globale. Bitcoin segue il trend ribassista generale, attestandosi a 64.139,46 dollari (-0,52%), lontano dai massimi ma senza segnali di panico.
Chiusura Mercati Asiatici
La sessione asiatica ha regalato la notizia più pesante della giornata: il Nikkei 225 di Tokyo è affondato del 2,47%, chiudendo a 67.460,73 punti da 69.169,66. Un ribasso significativo che ha messo pressione su tutto il sentiment globale. Meglio Hong Kong, dove l’Hang Seng ha chiuso in rialzo dello 0,23% a 25.511,82, e Shanghai, che guadagna lo 0,18% a 3.990,3 punti, mostrando una Cina più resiliente rispetto al Giappone.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale, si attende a breve il piano dell’industria italiana per l’ex Ilva, un dossier che continua a tenere banco. Interessante anche il tema degli asset intangibili: secondo Il Sole 24 Ore, software, dati e marchi valgono oggi 10mila miliardi a livello globale, ma l’Italia resta indietro in questa corsa. Sul fronte europeo, la Ue apre la clausola di flessibilità anche a ricariche per auto elettriche e ristrutturazioni green, un segnale utile per chi programma investimenti nel settore. Infine, una nota di cautela dai consumi: secondo Repubblica, l’inflazione sta frenando le intenzioni d’acquisto degli italiani, con agosto che segna un calo della propensione alla spesa.
La Riflessione
Il tonfo di Tokyo di oggi è un buon promemoria di quanto i mercati asiatici possano ancora sorprendere anche in un’epoca di correlazioni globali sempre più stringenti. Mentre l’Europa e gli Stati Uniti reagiscono con relativa calma, il Giappone ci ricorda che le dinamiche locali – valutarie, politiche o settoriali – contano ancora eccome. Un dettaglio da non perdere di vista per chi guarda ai portafogli diversificati.
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