Ore 10 | 19 agosto 2026 — Tokyo affonda, Milano cauta, oro record
Il Nikkei crolla oltre il 3%, l'Europa resta cauta e Wall Street apre in rialzo: la fotografia dei mercati delle 10.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Mattinata di consolidamento in Europa dopo lo scivolone del Nikkei, mentre Wall Street si prepara ad aprire in leggero rialzo trainata dai futures tech.
Il vero campanello d’allarme arriva dall’Asia, dove Tokyo ha perso oltre il 3% in una sola seduta, ma per ora l’onda lunga non sembra travolgere le piazze europee, che restano in territorio poco mosso.
Borse Europee
Piazza Affari apre la giornata con il FTSE MIB a 52.913 punti, in calo dello 0,31% rispetto ai 53.075 di ieri: nulla di drammatico, ma il segnale è di prudenza diffusa. Francoforte segue lo stesso copione con il DAX a 26.122 punti (-0,11%), mentre Londra è quasi ferma: il FTSE 100 cede appena lo 0,06% a quota 10.729. Insomma, l’Europa osserva senza strappi, aspettando indicazioni più chiare da oltreoceano.
Pre-apertura Wall Street
Il quadro cambia segno guardando ai futures Usa, tutti positivi stamattina. Lo S&P 500 Fut sale a 7.715 punti (+0,11%), il Nasdaq Fut guadagna lo 0,18% a 29.582, mentre il Dow Fut avanza a 53.428 punti (+0,14%). Un’apertura in rialzo, seppur contenuta, che suggerisce come gli investitori Usa non abbiano ancora recepito appieno il nervosismo asiatico.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro resta sostanzialmente stabile a 4.409,5 dollari l’oncia (+0,01%), confermandosi ai massimi storici e continuando a fare da bussola per chi cerca rifugio. Il petrolio WTI scivola leggermente a 84,56 dollari al barile (-0,14%), movimento fisiologico in assenza di notizie geopolitiche rilevanti. Più marcata la debolezza di Bitcoin, che perde lo 0,68% scendendo a 64.243 dollari: le cripto restano l’asset più sensibile al risk-off che arriva dall’Asia.
Chiusura Mercati Asiatici
È l’Asia la vera protagonista negativa della giornata. Il Nikkei 225 crolla del 3,23%, chiudendo a 65.326 punti contro i 67.506 della vigilia: una correzione pesante che riporta l’attenzione sulla sostenibilità dei rally recenti. Vendite forti anche a Shanghai, con il Composite che perde il 2,42% a 3.894 punti. Fa eccezione Hong Kong, dove l’Hang Seng chiude praticamente piatto a 25.481 punti (+0,04%), segno che le tensioni restano concentrate soprattutto sul mercato giapponese e cinese continentale.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale italiano si muove qualcosa di concreto: a Melfi si intravede la ripresa produttiva grazie ai nuovi modelli DS7 e Lancia Gamma, mentre sull’ex Ilva Federacciai, insieme a 14 associate, ha presentato una manifestazione d’interesse che potrebbe riaprire scenari nuovi per la siderurgia nazionale. Non solo acciaio: l’ex stabilimento Whirlpool si prepara a diventare, da novembre, un Centro ricerche proprio dove un tempo si assemblavano lavatrici, simbolo di una riconversione industriale in atto. Sul fronte agricolo, i danni alla produzione hanno superato i 3 miliardi di euro, un dato che pesa sulle filiere e sui prezzi futuri.
La Riflessione
Colpisce il contrasto tra un’Asia che trema e un’Europa che, per ora, resta a guardare quasi indifferente. È il paradosso dei mercati globali di oggi: interconnessi sulla carta, ma capaci di isolare gli scossoni regionali quando manca un innesco sistemico. La domanda è quanto possa durare questa immunità, soprattutto con l’oro che continua silenziosamente a salire, come se qualcuno, nel dubbio, preferisse comunque un piano B.
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