Ore 10 | 7 ottobre 2026 — Rosso diffuso, Milano la più debole
Mattinata negativa per le borse europee con Milano maglia nera, mentre Bitcoin crolla sotto gli 84mila dollari e l'Asia chiude mista.
di Marco Fancelliaggiornato il 3 min di lettura
Mattinata in affanno per le borse europee, che aprono la settimana con il segno meno diffuso su tutti i listini. Il sentiment resta cauto anche sui futures Usa, mentre Bitcoin accentua la correzione sotto gli 84mila dollari.
Borse Europee
Piazza Affari è la maglia nera della giornata: il FTSE MIB scivola a 50.691,69 punti, in calo dell’1,05% rispetto alla chiusura precedente di 51.227,73. Francoforte non va meglio, con il DAX che perde lo 0,87% a 25.238,47 punti. Londra limita i danni relativamente: il FTSE 100 cede lo 0,52% fermandosi a 10.488,86 punti. Un avvio di settimana complicato per tutto il Vecchio Continente.
Pre-apertura Wall Street
I futures sugli indici americani anticipano un’apertura in lieve calo. L’S&P 500 è atteso a 7.870 punti (-0,1%), il Nasdaq a 31.424,75 (-0,14%) e il Dow Jones a 51.692 punti (-0,14%). Segnali di prudenza più che di vero e proprio panico, ma la direzione è chiara.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro arretra leggermente a 4.159,9 dollari l’oncia (-0,25%), restando comunque su livelli storicamente elevati. Il petrolio WTI scende a 89,88 dollari al barile (-0,37%), mentre Bitcoin è la vera nota dolente della giornata: la criptovaluta crolla a 83.985,46 dollari, perdendo l’1,83% e confermando la volatilità tipica del comparto.
Chiusura Mercati Asiatici
Sessione negativa anche in Asia. Tokyo chiude in calo con il Nikkei 225 a 70.035,71 punti (-1,04%), mentre Hong Kong vede l’Hang Seng perdere lo 0,61% a 24.133,51 punti. Unica eccezione la Cina continentale: Shanghai Composite chiude in controtendenza a 3.842,20 punti, guadagnando lo 0,25%.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale, interessante l’espansione di Morato Group in Germania, che punta a creare un polo di eccellenza nel settore bakery. In Valle d’Aosta, il gruppo Hti inaugura invece un nuovo hub tecnologico, segnale di investimenti anche fuori dai tradizionali poli industriali. Da segnalare anche la notizia che arriva dagli Stati Uniti: McDonald’s finisce sotto accusa per un presunto utilizzo dell’intelligenza artificiale nella modifica dinamica dei prezzi, con una class action già partita. Infine, nel settore energetico, Mike Pompeo è stato nominato presidente di Reveille Resources, società attiva nell’uranio.
La Riflessione
Quando i mercati tradizionali e le criptovalute scendono insieme, come sta succedendo oggi, è spesso segnale di un sentiment di avversione al rischio generalizzato più che di problemi specifici a un singolo asset. Bitcoin, nato come ‘rifugio’ alternativo, continua a dimostrarsi altamente correlato agli umori di breve termine degli investitori tradizionali: la sua natura di asset speculativo resta più forte della narrativa di ‘oro digitale’ che spesso gli viene attribuita.
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