Ore 10 | 10 ottobre 2026 — Milano vola, Hong Kong corre, petrolio su
Borse europee in forte rialzo trainate da Hong Kong, petrolio in accelerazione e oro ai massimi mentre la produzione industriale italiana frena.
di Marco Fancelliaggiornato il 2 min di lettura
Partenza a razzo per le borse europee stamattina, trascinate dall’entusiasmo che arriva da Hong Kong e da un petrolio in rialzo che racconta di un’economia globale ancora in movimento.
Il FTSE MIB apre la giornata a 49.746 punti, guadagnando lo 0,79% rispetto alla chiusura precedente di 49.354,4. Milano si conferma tra le piazze più vivaci d’Europa, ma non è sola: il DAX di Francoforte fa ancora meglio, salendo dell’1,13% a quota 25.087,27, mentre Londra con il FTSE 100 segue a ruota con un +1,06% che la porta a 10.552,1 punti. Un’apertura corale, con tutte e tre le principali borse del Vecchio Continente in territorio positivo e con convinzione.
Pre-apertura Wall Street
Dall’altra parte dell’Atlantico i futures raccontano una storia più cauta ma comunque costruttiva. Il Dow Jones future sale dello 0,64% a 51.926 punti, lo S&P 500 future si muove con più prudenza (+0,26% a 7.859,75), mentre il Nasdaq future resta praticamente fermo, con un lieve -0,02% a 31.108,75. Il tech sembra prendersi una pausa dopo le ultime settimane di corsa, mentre i titoli più ciclici tirano la volata.
Oro, Petrolio e Bitcoin
L’oro continua la sua marcia e tocca 4.216,3 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,33%, confermandosi bene rifugio preferito in un contesto di incertezza geopolitica persistente. Il petrolio WTI accelera con decisione, +1,57% a 91,85 dollari al barile, spinto probabilmente da tensioni sull’offerta. Bitcoin si muove con più calma, +0,2% a 82.722 dollari, segno di un mercato crypto che osserva senza strappi.
Chiusura Mercati Asiatici
Notte mista in Asia. Il Nikkei 225 chiude in lieve calo, -0,27% a 69.030,92 punti, mentre Hong Kong brilla con un Hang Seng in forte rialzo dell’1,79% a 24.211,35. Shanghai resta quasi piatta, +0,07% a 3.813,79 punti, confermando la prudenza degli investitori cinesi sulla terraferma rispetto all’entusiasmo di Hong Kong.
Notizie del Giorno
Sul fronte industriale italiano arriva una doccia fredda: la produzione industriale scende dell’1,3%, frenata soprattutto da moda e chimica, due settori storicamente trainanti per il made in Italy. Capitolo M&A internazionale: Esaote passa definitivamente sotto il controllo cinese, con Midea che ne diventa proprietaria al 100%, operazione che fa discutere sul tema della sovranità tecnologica. Buone notizie invece per il lavoro: a Torino parte il progetto per il
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